Parchi tematici

Nel territorio tra Rimini e Riccione, noto e celebrato per il divertimento e l’ospitalità, si trova la fantastica realtà dei Parchi della Riviera Adriatica.

I parchi sono ubicati a poca distanza tra loro garantendo ai visitatori un susseguirsi di emozioni uniche nel suo genere, tra una visita ai bellissimi acquari dell’Acquario di Cattolica ad un tuffo nei fantastici scivoli di Aquafan passando per le incredibili attrazioni offerte da Fiabilandia e le meravigliose riproduzioni di Italia in miniatura.

Per non parlare del più emozionante omaggio al nostro mare ed al nostro pianeta in Oltremare e la più spettacolare e coinvolgente esperienza cinematografica al mondo al Teatro Tim IMAX® con il suo schermo panoramico di 600 metri quadri permette di vivere emozioni in formato Extra-Large.

cosavedere1

Rimini d’estate

La città è considerata la capitale del turismo sulla costa adriatica; soggiornare a Rimini è per il turista una buona occasione, non solo per rilassarsi e staccare dal grigiore quotidiano, ma anche per riscoprire dentro sè stessi tanta energia.
Rimini offre infatti numerose opportunità di divertimento per grandi e piccini; tantissime sono le sale giochi con pista di macchinine all’aperto, per gli sportivi niente di meglio che farsi accarezzare dal vento mentre si scivola sulle onde con la tavola da wind-surf o si sfreccia nel mare con la moto d’acqua o una gita in motoscafo.

Per chi preferisce tenere i piedi sulla terra ferma: mini-golf, campi da basket, campi da beach-volley e beach-tennis, pista di pattinaggio a rotelle ecc…

Gli amanti della natura possono ammirare le nostre stupende colline ed i bellissimi paesaggi facendo interessanti escursioni nell’entroterra ed i buongustai possono deliziare i loro palati degustando i vini della zona (Albana, Trebbiano, Sangiovese…).

Gli affamati di storia e cultura saranno pienamente soddisfatti dopo aver visitato castelli, chiese e rocche medievali e monumenti romani.
Tutti i locali notturni del lungomare e delle vie interne sono pronti ad aprire e ad offrirvi sfrenate serate all’insegna del ballo e della musica…pop, rock, latino americana, R & B, soul, funky…ce n’è per tutti i gusti!

Concerti, spettacoli di cabaret, sfilate di moda, eventi sportivi, feste prettamente romagnole con vino, piadina e orchestra e tanto altro ancora via aspettano per rendere il vostro soggiorno a Rimini indimenticabile.

San Marino

Una storia che ha inizio nell´anno 301 dell´era cristiana. Nella Repubblica di San Marino il culto del Santo, cui la leggenda fa risalire il merito di aver fondato la Repubblica, è diffuso e sinceramente sentito.

Ed è proprio la leggenda che ci tramanda la figura di questo tagliapietre che, venuto dalla natia isola di Arbe in Dalmazia, salì sul Monte Titano e qui fondò una piccola comunità di cristiani.

É certo comunque che la zona fu abitata fin dai tempi preistorici, ma è solo dall’età medioevale che ne abbiamo notizie.

San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo ancora esistente: essa divenne Repubblica nel 1600, mentre la comunità sammarinese è ancora più antica, risalendo, pare, al 301 d.C.

Principali luoghi da visitare:

  • (centro storico)
 seconda Torre sede del Museo delle Armi Antiche

  • Palazzo del Governo

  • Basilica del Santo

  • Chiesa di San Francesco

  • Chiesa dei Capuccini

  • Mostra dell’Artigianato sammarinese

  • Museo delle Armi Moderne

  • Museo delle Auto d’epoca

  • Museo delle Cere

  • Museo delle Curiosità

  • Il Mondo di Leonardo

Santarcangelo di Romagna

E’ impossibile restare insensibili al fascino di questo grazioso e misterioso paese! All’ingresso del paese fa bella mostra di sè un Arco costruito tra il 1773 e il 1777 per celebrare il concittadino Lorenzo Ganganelli eletto al soglio pontificio nel 1769 col nome di Papa Clemente XIV.

Addentrandosi sempre di più in questa antica cittadina d’origie preistorica, ci si imbatte di notevole interesse artistico: la Chiesa Collegiata, la Rocca Malatestiana e le enigmatiche Grotte scavate nel Mons Jovis (Monte Giove).

Cosa celano i cunicoli di queste grotte e per qali scopi erano state costruite? Il mistero, ancora tutt’oggi aleggia fra le vie di Santarcangelo.
Perchè non andarlo a scoprire? Il velo può essere squarciato… il sole risplende sulle tenebre.

La collina di Santarcangelo conserva il mistero delle oltre 200 grotte scavate nel tufo, suggestivi ipogei di cui ancora non è ben nota l’origine.

Cucina locale: È la tipica cucina dell’entroterra romagnolo, semplice e gustosa, in cui regna sovrana la piadina che si accompagna con squacquerone e salumi. Da non perdere le Tagliatelle alla Minghina, con un delicato sugo alle verdure.

Vini: Qui il vino è di casa e oltre ai vini DOC dei Colli Riminesi, si beve il Sangiovese, il Trebbiano e il Pagadebit, vino bianco derivante dal vitigno bombino bianco.
Questo vitigno produce talmente tanto che la leggenda dice che fa pagare i debiti in fretta. Da qui il nome di Pagadebit.

Acquisti e souvenir: tradizionali le stampe romagnole, con i disegni tipici della cultura contadina. In centro è possibile acquistare pizzi e merletti fatti a mano. Diversi i negozi di antiquariato con oggetti pregevoli.

Dintorni: poco distante dal centro si trova la Pieve di San Michele, a pianta rettangolare ed abside rotonda. A Poggio Berni, in località Sant’Andrea consigliata la visita al Mulino ad acqua Moroni.

 

 

San Leo

Così come l’alba e il tramonto segnano il giorno, così il fascino del mistero insegue le notti e la luna.
San Leo il cui antico nome è Montefeltro è costruito su un enorme masso roccioso nella Valmarecchia a circa 600 m. sul livello del mare. Il nome deriva dal suo evangelizzatore San Leone che operò in quei luoghi nel IV secolo.
Per la sua collocazione, in posizione inespugnabile, visse fatti d’ordine civile, militare, religioso e politico. Sulle importanti vestigia storico-artistiche sono la Pieve Pre-Romanica (Sec. IX-XI) con il suo splendido Ciborio (882), il Duomo Romanico Lombardo (Sec. XII) e il forte (Sec. XV) che domina incontrastato il paesaggio.

Proprio qui fra le mura di questo antico castello fu rinchiuso in una piccola cella chiamata ‘il pozzetto’ Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro e qui per volere della Chiesa in quanto mago e alchimista trovò la morte il 26 Agosto del 1795. Per coloro che lo odiavano fu un falsario, un impostore, un traditore.
Per i suoi sostenitori fu un genio, un martire, un santo. Tra abiure e pentimenti trascorse tutta la sua esistenza. Cagliostro fu punito non tanto per quello che aveva fatto, ma per quello che aveva rappresentato. Era stato una spina nel fianco del Papato uscendo dalle fila della Chiesa ed era stato un mago famoso celebrato da Principi e Imperatori. Miserie, ricchezze e stravaganze insieme al mistero sul luogo della sua sepoltura ancora oggi fanno versare fiumi d’inchiostro su questo personaggio, affascinante e nello stesso tempo controverso.

Capoluogo del Montefeltro a soli 32 Km da Rimini. Un clima di bellezza e suggestione, di serenità e di pace: è ciò che San Leo offre al turista non frettoloso, in una cornice di storia ed arte tra le più belle d’Italia.

cagliostro

Gradara

E’ citata per la prima volta in documenti del 1032 come «curte gradariae». Ha una origine antichissima e l’arco d’ingresso al borgo, per la sua struttura particolare, è sicuramente più antico delle mura, forse di età romana. I Malatesta, che vi si insediarono attorno al 1260, costruirono la Rocca che ancor oggi è visitabile; nella Cappella del palazzo è conservata una «Madonna e Santi», terracotta invetriata di Andrea Della Robbia.

La roccaforte di Gradara si erge su un colle (142 m sul livello del mare) al confine tra Marche e Romagna in posizione strategica e dominante.
Dista 25 Km da Rimini, 13 da Pesaro, 3 dalla strada Adriatica. A tutti quelli che la raggiungono piace rievocare il tempo antico mentre si compie il giro sulle merlate mura . Le mura che cingono il centro hanno camminamenti che permettono a chi li percorre di godere, specialmente nelle sere d’estate, di un’atmosfera e di un panorama davvero suggestivi. si supera il ponte levatoio e si incontra l’elegante cortile. Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere.

La costruzione ebbe inizio attorno all’XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo De Grifo che usurparono la zona al comune di Pesaro. Nella prima metà del XIII secolo, Malatesta da Verucchio detto il Centenario, aiutato dal papato, si impossessò della torre dei De Grifo e ne fece il mastio della attuale rocca.

Non è noto il nome del geniale architetto che ne diresse i lavori ma si notano interessantissimi particolari (le tre torri poligonali coperte ed abbassate al livello dei cammini di ronda) che avranno larga attuazione solo nella seconda metà del XV secolo.

Ricordiamo inoltre la doppia cinta muraria ed i tre ponti levatoi che resero pressoché inespugnabile la possente Rocca malatestiana. Il piccolo paese di Gradara è raccolto fra prima e la seconda cinta di mura. Dopo il potere dei Malatesta e la tragedia di Paolo e Francesca che qui si consumò nel settembre 1289, La fama di Gradara è dunque innegabilmente legata al poema dantesco e al «galeotto fu il libro e chi lo scrisse» con cui iniziò la travolgente storia d’amore e morte dei due amanti “Paolo e Francesca.

Verucchio

Questa cittadina fu scelta circa 3000 anni fa da un gruppo di uomini che videro in
Verucchio un luogo ideale per fondare la loro città, la civiltà di cui stiamo parlando è
quella ‘Villanoviana‘. Verucchio fu uno dei più importanti centri di questa cultura e il
grado di evoluzione di questa civiltà è dimostrabile dagli innumerevoli e straordinari
oggetti ritrovati in alcune necropoli. Civiltà antica e nello stesso tempo avvolta dal mistero.
Successivamente nel Medioevo la sua Rocca diventa centro di vitale importanza sia per la sua funzione miliatare sia per quella civile. Verucchio vanta un’antichissima storia legata a doppio filo alla Signoria dei Malatesta.

Ma molto prima del Medioevo, nell’età del Ferro tra il IX e il VI sec. a.C., Verucchio ospita un importante insediamento di cultura Villanoviana del quale custodisce tuttora reperti straordinari nel suo Museo civico ricavato dall’antico convento di S.Agostino.

Dalla stupenda Rocca Malatestiana o Rocca del Sasso, si può infatti ammirare un panorama strepitoso. La visita al complesso monumentale, edificato fra il XII e il XVI secolo, ci restituisce il fascino della vita quotidiana all’epoca delle signorie. Da non perdere le spettacolari visite serali estive.

Cucina locale: Oltre alla sempre presente piadina con affettati, ottime le tradizionali tagliatelle con ragù di carne e la grigliata di carni miste con castrato. Non mancano i sapori forti del bosco con funghi e tartufi e cacciagione.

Vini: Terra che produce un ottimo Sangiovese, da accompagnare alle prelibatezze del luogo. Si ottiene con successo anche una buona Cagnina.

Acquisti e souvenir: Nelle belle botteghe degli artigiani si trovano tele stampate, ricami, e mobili rustici biologici.

Dintorni: A Villa Verucchio molto suggestivo il Convento dei Frati Minori Francescani con il secolare cipresso che la tradizione vuole piantato dal Santo.A Villa Verucchio ha sede il Rimini Golf Club e, immersi nel superbo green, si può alzare lo sguardo sulle ardite Rocche della Valmarecchia.

Eco turismo

Atlantide: la cooperativa
Breve storia della cooperativa Atlantide nasce nel 1990 a Cervia da un’idea di professionisti con diversi anni di esperienza nei settori dell’ambiente e del turismo.

La grande specializzazione acquisita negli anni dall’azienda nell’ambito dei servizi didattici per il mondo della scuola hanno portato ad un allargamento del campo di azione nei settori della comunicazione ambientale, della formazione, sia scolastica (corsi di aggiornamento) che professionale, del turismo naturalistico e del tutoraggio a nuove imprese in ambito nazionale ed internazionale.

Biologi, naturalisti, geologi, esperti di educazione e comunicazione ambientale, di pedagogia e di scienze turistiche permettono ad Atlantide di proporsi come risposta alle diverse esigenze in tutto il territorio nazionale ed europeo.

I parchi educativi:

  • Casa delle Farfalle & Co

  • Saline di Cervia

  • Idro Ecomuseo delle Acque di Ridracoli

  • Rocca di Riolo

  • Osservatorio Naturalistico Valmarecchia

  • Ecomuseo Argenta

  • Centro Visite Parco Delta Po

  • Casa Monti

  • Ca’ Vecchia

  • Anse Vallive

  • CerviAvventura

farfalle

Vuoi ricevere maggiori informazioni o prenotare il tuo soggiorno?